PUNK NEVER DIES

tumblr n450jyNSpr1tnlfvwo1 500La musica punk ha le sue origini più profonde nelle città interne del nord America, ma è stato poi in Inghilterra che si è sviluppato lo stile punk grazie all’eccentricità di una donna e designer fuori dagli schemi, Vivienne Westwood. A partire dalle magliette “Destroy”, fino alle spille, ai marsupi, ai dettagli che fino ad all’ora non erano accettati come consueti, Vivienne Westwood ha accostato l’anarchico sovversivo a una cultura conservativa già messa alla prova da una generazione “violenta e facente uso di droghe”, come riferito dalla stampa. Il dettaglio punk è stato poi sostituito dal bondage, dal folklore scozzese e le camicie di forza. A partire dal 1979 lo stile punk è stato concettualizzato e nei primi anni ottanta se ne parlò su magazine streetstyle come iD, The Face e Blitz. Per le subculture diventò difficile trovare una propria collocazione underground dopo che il punk prese via alla commercializzazione, ma per il sistema moda questo bricolage di tessuti e accessori è l’emblema perfetto dello svecchiamento di ciò che fa parte del passato per portarlo a nuova reinterpretazione.

Il dettaglio ora è provocatorio, come la collana “SEX” indossata da Kim Kardashian, ripescata - à propos de - dall’archivio originale diVivienne WestwoodCosa è in “stile punk” quindi? Lacci, spille, cinturini, piercing, catene, lucchetti, borchie, lamette e tutto ciò che è metallo. Ne è manifesto Soo Lucas, catwoman ricoperta da chain & studs. Col passare del tempo lo stile punk ha trovato sempre modo di rimanere tra le crepe delle proposte fashion. A tal proposito è stata organizzata una mostra dal Costume Institute del Metropolitan Museum of Art nel febbraio del 2013,Punk: Chaos to Couture. Nello stesso febbraio, durante la fashion week Autumn/Winter 2013/2014, ritornano i gioielli e i dettagli punk: le spille che chiudono i completi, il choker ricoperto di borchie indossato da Cara Delevingne per Versace, le armature metalliche, con anelli e rivetti, di Jean Paul Gaultier. Hedi Slimane nel 2002 rende omaggio al gruppo Heartbreakers con la sfilata Dior Homme by Hedi Slimane, grazie a una camicia “macchiata” di paillettes rosse. Per l’estate 2016 ritroviamo il gioiello couture: il collare di Chanel costruito su placche metalliche industriali, il body jewel di Alexander McQueen,Céline con la collana a più spille. Per l’Autunno/Inverno 2016/2017 sull’onda di questo amore nostalgico si propone Alexander Wang con catene grezze e choker di pelle, i piercing-earcuff di Christian Dior, la corazza-gioiello di Moschino, la spilla mono-orecchino di Sonia Rykiel. Quest’estetica persistente, forte, provocatoria, sconvolge alcuni e trova tanti ammiratori tra vecchie e nuove generazioni.

Si può ancora dire God save the punk?

JENNIFER TROVE'